PRIMA RECENSIONE DELTA M
Questa recensione del DELTA taglia M è stata scritta da Alberto Dellavedova, pilota di parapendio con più di 10 anni di esperienza e con molte ore di volo alle spalle a bordo di diversi DHV 2.
Alberto è un pilota preciso e molto attento ai dettagli che prima di acquistare una vela vuole essere certo che sia davvero l'ala che fa per lui. Ozone sembra averlo convinto con il DELTA.
Sotto trovate una sua recensione molto accurata dopo alcune ore di volo a bordo del DELTA.

Ho provato la nuova vela di Ozone, il
Delta, omologata in Cen C .
La taglia da me provata è la M, che
ha un range di pesi in volo da 80 a 100 kg.
L'ho provata in due diverse
occasioni, con condizioni ben differenti ma nello stesso luogo di
volo, il Cornizzolo: la prima volta sabato 3 luglio, durante la gara
sociale del nostro club e la seconda domenica 11 luglio; ho volato il
Delta per un totale di 5 ore circa.

La vela si presenta senza allungamenti
o campanature esasperati; il profilo è molto pulito e semplice. E'
un tre linee con le bretelle A sdoppiate. Le bretelle sono a basso
profilo, come su vele di classe più elevata.
Sono positivamente impressionanti i
rigidfoil sul bordo d'attacco, che si estendono sia sull'intradosso
sia sull'estradosso
.
Che la vela sia correttamente
equilibrata lo si nota già anche nel ground handling: sale
facilmente ed è molto stabile.
In decollo risulta facile da
gestire; un colpetto ai freni e via in volo.
Nel primo volo di prova, ho
immediatamente fatto quota nella termica davanti al decollo Centrale
del Cornizzolo; mi ha colpito per quanto la vela giri estremamente
piatta.
Nel secondo volo, dove ho avuto occasione di andare a
giocare con la debole termodinamica davanti al monte Rai, questa
caratteristica della facilità a salire anche nel debole, è stata
ancora più evidente.
L'efficienza e la velocità le ho
sperimentato nel primo volo quando, durante un traverso con la prima
pedalina t'atterraggio
l'ho effettuato a velocità considerevoli per la classe della vela
e con un'ottima efficienza.
Il Delta sembra quasi stabilizzarsi
e diventare ancora più solido, man mano che il pilota tira la speed
bar (particolarmente morbida e modulabile): con la terza pedalina
affondata e le carrucole che si toccano, la sensazione è quella di
una vela molto solida e sicura, seppur con prestazioni considerevoli
per un classe C.
Durante la gara sociale mi è capitato
di finire basso e sottovento e, nonostante questo, il Delta mi ha
consentito di girare una debole ma turbolenta ascendenza fino a
trarmi d'impaccio, senza manifestare comportamenti particolari e
senza tendere a chiudere. Allo stesso modo l'ho trovata sicura da
gestire in condizioni più forti (un 6,5 m/s molto scarrocciato e
turbolento, soprattutto nella parte bassa, agganciato al Barzaghino
quando avevo quasi i piedi per terra)
A livello generale, la vela mi è
parsa molto sicura e stabile. La sensazione più esaltante è la
facilità con cui si riesce a pilotarla: tu pensi a quello che vuoi
fare e il Delta lo sta già facendo, assecondando il pensiero del
pilota.
"Confidence" (in inglese "fiducia") è la parola
che mi veniva in mente mentre volavo con la nuova Ozone Delta.
Penso sia valsa la pena attendere fino
ad ora, per volare questa vela !